GammArena - Non ci resta che ridere: "Bianco Rosso e Verdone" @ Gammazita, Catania [17 luglio]

GammArena - Non ci resta che ridere: "Bianco Rosso e Verdone"


111
17
luglio
21:00 - 23:00

 Pagina di evento
Gammazita
Piazza Federico di Svevia, 92, 95100 Catania
#GammArena — NON CI RESTA CHE RIDERE
un viaggio tra le risate più indimenticabili della Commedia all'Italiana anni '70/'80. Ogni lunedì sera con il nostro piccolo cinema popolare, all'aperto, gratuito e di Piazza #GammArena e il #mood all'italiana:
<<Frittatona di cipolle, familiare di birra gelata, tifo indiavolato e rutto libero>>

Lunedì 17 Luglio
«BIANCO ROSSO E VERDONE»
Anno: 1981
Regia: Carlo Verdone
Cast: Carlo Verdone, Elane Fabrizi, Mario Brega, Irina Sanpiter, Angelo Infanti

Inizio anni ’80, l’Italia va al voto. Furio, Mimmo e Pasquale si recano così a compiere il proprio diritto-dovere di cittadini; ma lungo il proprio percorso per giungere alle urne, saranno protagonisti di svariate vicende.

C’è Furio Zòccaro, impiegato romano residente a Torino. Pignolo oltre ogni ragionevole possibilità, soffre di turbe maniaco-ossessive. Opprime la giovane moglie Magda ed i figli Antongiulio e Antonluca con ogni sorta di pedanti quanto inopportune puntualizzazioni. Per lui tutto è calcolabile senza possibilità di errore, ma non ha fatto i conti con la pazienza di Magda…

Mimmo è invece il classico “bamboccione”, infantile ed immaturo nonché timido, che deve accompagnare sua nonna (Elena Fabrizi) dal nord-est a Roma, smaniosa di poter dare il proprio voto al PCI. Nel tragitto non mancheranno curiosi contrattempi e deviazioni, nonché incontri “particolari” con una bellissima turista dell’allora URSS, una squillo d’albergo ed un burbero camionista detto er Principe. Il rapporto fra i due parenti rivela la fragilità del giovane dinanzi alle vicissitudini della vita, che al contrario vengono affrontate con sagacia e saggezza popolare dall’energica nonna.

Infine c’è Pasquale Ametrano, stereotipo del classico sciatto, pacchiano e taciturno emigrante italiano in Germania, a Monaco di Baviera. Sopra il suo letto troneggia come immagine devozionale il rassicurante sorriso dello juventino Franco Causio. L’uomo lascia a casa la bionda teutonica consorte per recarsi al seggio di Matera, a bordo della propria Alfasud rossa. Spaesato in un mondo così diverso dalla tranquilla periferia tedesca e dall’Italia che aveva lasciato, appena messo piede sul suolo italiano inizia a subire una serie continua di furti e vessazioni. Silenzioso per tutto il film, si riscatta nel finale.

Bianco, rosso e Verdone è il secondo film diretto ed interpretato da Carlo Verdone nel 1981. Come il precedente Un sacco bello (1980), che segna l’esordio di Verdone alla regia, il film vede l’alternanza di tre personaggi fortemente caratterizzati e stereotipati, interpretati dallo stesso regista e attore romano. Se nel primo film Verdone ironizza sui giovani di fine anni ’70, buffamente audaci, imbranati o ideologicamente disillusi, in questo lungometraggio si occupa degli italiani “adulti”, evidenziandone tre tipi: l’emigrato in Germania, il pignolo saccente e l’eterno mammone. Bianco, rosso e Verdone riprende la sempiterna tradizione italiana della comicità amara, disadorna di tecnicismi particolari proprio perché la vera anima della pellicola è strutturata e incanalata nelle voci, nei personaggi, negli occhi e nei gesti, nelle atmosfere e nella ricostruzione di un’Italia che Verdone ha interpretato in modo epico.

I personaggi di Carlo Verdone derivano dalla comédie humaine de Lo Sceicco Bianco e da Pietro Germi e Mario Monicelli, che sono stati i fondatori di quel filone comico e drammatico che era la commedia italiana che sapeva ridere anche delle situazioni più miserabili, della miseria umana, della propria condizione succube, instabile e insanabile.

Verdone apprende dal meglio della comicità del secolo scorso e riassume la sua bravura e la sua cultura forgiando un ritratto preciso e volutamente cinico dell’Italia di fine anni ’70 e inizio anni ’80 che si appresta a votare, nonostante ciò la politica sembra tacere all’interno della pellicola tranne qualche rara eccezione.

CI VEDIAMO LUNEDI' da Gammazita ricordate, però, che chi prima arriva meglio siede e quindi meglio vede.

BUONA VISIONE a TUTT*!
— GammArena è l'appuntamento di #Gammazita che si rinnova ogni lunedì della bella stagione con il cinema, popolare e gratuito, sotto le stelle di Piazza dei Libri.

Ecco tutti gli appuntamenti di
GammArena: Non ci resta che ridere
un viaggio a spasso tra le risate più indimenticabili della Commedia all'Italiana anni 70-80

Lunedì 3 luglio “Fantozzi” 1975
Lunedì 10 luglio “Il marchese del Grillo” 1981
Lunedì 17 luglio «Bianco Rosso e Verdone» 1981
Lunedì 24 luglio “L’allenatore nel pallone” 1984
Lunedì 31 luglio “Non ci resta che piangere” 1984
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